Braccialetti di rame e magnetici, servono contro dolori e artrite? - Moda Artigiana

17 settembre 2013
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Braccialetti di rame e magnetici, servono contro dolori e artrite?

Secondo un nuovo studio, i braccialetti di rame e magnetici sono più utili a chi li vende che non a chi soffre di dolori e artrite reumatoide. 
 
Un nuovo studio ha analizzato gli effetti dei braccialetti di rame e i braccialetti magnetici nel ridurre dolori, gonfiori e lenire i sintomi dell’artrite reumatoide, scoprendo che non vi sarebbero i pretesi effetti benefici
Sono un business da oltre un miliardo di euro in tutto il mondo. Sul mercato se ne trovano in diverse forme e tipo, ma tutti promettono di essere un aiuto contro i dolori, il gonfiore e disturbi come l’artrite reumatoide: stiamo parlando dei braccialetti in rame e dei braccialetti magnetici, che sono stati oggetto di uno studio dell’Università di York per valutare se le pretese salutistiche fossero fondate.


MODA ITALIANAIl dottor Stewart Richmond, e i colleghi del Dipartimento di Scienze della Salute della York, hanno reclutato 70 pazienti con sintomi dell’artrite reumatoide – tra cui gonfiori e dolori – che sono stati suddivisi a caso in quattro gruppi e invitati a indossare ogni giorno quattro diversi dispositivi (tra cui un placebo), per cinque mesi, al fine di monitorare gli eventuali progressi e benefici nel controllo dei sintomi succitati. Durante il periodo di follow-up i partecipanti dovevano riportare la presenza e il livello dei dolori, le problematiche relative all’espletamento delle attività quotidiane e la eventuale disabilità, l’uso di farmaci. Dopo aver indossati i dispositivi (braccialetti), a ogni partecipanti è stato prelevato un campione di sangue al fine di analizzare le variazioni nell’infiammazione – il campione di sangue è stato prelevato ogni cinque settimane.

I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sulla rivista PLoS ONE e mostrano che sia i braccialetti di rame che i cinturini magnetici non offrivano effetti terapeutici significativi rispetto ai dispositivi simili placebo, che non contenevano rame e non erano magnetici.

«E’ un peccato che questi dispositivi non sembrano avere alcun genuino beneficio, dato che sono così semplici e generalmente sicuri da usare – spiega il dottor Richmond – Ma quello che questi risultati ci dicono è che le persone che soffrono di artrite reumatoide possono risparmiare i loro soldi, o spenderli in altri interventi complementari, come per esempio favorire la presenza di oli di pesce nella dieta, che hanno di gran lunga una migliore evidenza di efficacia».

«Vogliamo avvertire le persone che sospettano di avere l’artrite reumatoide di consultare il proprio medico di famiglia e cercare un trattamento medico precoce, piuttosto che porre la propria fede in tali dispositivi – aggiunge Richmond – Questo è importante anche per aiutare a evitare un danno articolare a lungo termine derivante da un’infiammazione incontrollata».

A chi invece ritiene di aver ottenuto dei benefici da questi braccialetti, gli autori dello studio fanno notare che spesso è l’effetto placebo ad aver la meglio e che «le persone normalmente li indossano durante un periodo di riacutizzazione, e quindi la scomparsa dei sintomi che avviene naturalmente nel tempo è confusa con un effetto terapeutico».
«Il dolore – sottolinea Richmond – varia notevolmente nel tempo in condizioni come l’artrite reumatoide, e il modo in cui percepiamo il dolore può essere alterato in modo significativo dalla forza della mente». In sostanza, vale più la forza della suggestione che la “forza” di rame e magneti.

di LM&SDP – fonte:lastampa.it - Foto: ©photoxpress.com/Bernard GIRARDIN


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