La fotografia di moda diventa arte - Moda Artigiana

3 dicembre 2013
Categoria:
News
Commenti: Commenti disabilitati

Tags: , , ,

La fotografia di moda diventa arte

Allo stand D9 di Paris Photo, Eugenio Recuenco firma copie del suo libro Revue davanti ai 120×156 cm di una splendida stampa della sua Cinderella, realizzata per Vogue nel 2006. 

Mentre collezionisti e ammiratori si affollano al tavolo del book signing, Benjamin Jäger, manager di Camera Work – la galleria che espone a Parigi il fotografo spagnolo – ha il sorriso luminoso di uno a cui gli affari stanno andando piuttosto bene. «Il valore della fotografia di moda si è costantemente alzato negli ultimi anni – dice Jäger -. Autori come Recuenco esprimono la consapevolezza creativa che ci può essere dietro un’opera nata su commissione di un brand: costruiscono universi esattamente come dei registi cinematografici, e i collezionisti mostrano di apprezzarli. Fino a pochi anni fa, invece, nel mondo dell’arte nessuno dava credito ai fotografi di moda, per la natura commerciale del loro lavoro».

moda italiana

cintura in vero pitone € 135,00

Che il trend fosse cambiato, e che la fotografia di moda avesse conquistato un’attenzione (e delle quotazioni) di tutto rispetto nel mercato dell’arte, lo aveva già dimostrato la vendita record dell’iconica immagine di Richard Avedon Dovima with Elephants, realizzata nel 1955 per Harper’s Bazaar e battuta nel 2010 da Christie’s Paris per 841mila euro, diventando la fotografia più costosa mai venduta in Francia. Ma a confermarlo, ci sono quest’anno – oltre che la grande mostra dedicata dal Jeu de Paume a Erwin Blumenfeld, segno di un nuovo interesse verso la fotografia di moda da parte delle istituzioni museali – i dati di vendita della quattordicesima edizione di Paris Photo.

Tra le opere più ambite esposte sotto la volta di vetro del Grand Palais, dove oltre 55mila tra collezionisti e visitatori si sono avvicendati nei tre giorni della fiera, spiccano i titoli (e i prezzi) di molti celebri fotografi di moda: dai 18.700 euro di Monette pour Comme des Garçons di Sarah Moon ai 15.250 euro di Charles for Uomo Vogue, Paris di Paolo Roversi. Dai 26.600 euro di Le Rouge Allure de Chanel di Bettina Rheims fino ad al Portfolio di Helmut Newton in vendita da Camera Work per 150mila e, sottolinea Benjamin Jäger a dimostrazione della rapidissima escalation dei prezzi, «appena battuto da Christie’s per 200mila». Aggirandosi tra gli stand, i bollini rossi che segnalano le vendite e l’aria soddisfatta dei galleristi che li espongono non lasciano molti dubbi: «Amiamo ciò che capiamo: la nostra cultura, oggi, è pervasa dalle immagini di moda, ecco perché questo linguaggio attrae sempre più i collezionisti», afferma Edwynn Houk, che espone a Parigi Irving Penn e Herb Ritts. Blanca Bernheimer, nella cui scuderia compaiono Jeanloup Sieff, Annie Leibovitz e Guido Mocafico, assicura: «Non si tratta solo di glamour o di belle modelle. I collezionisti cercano quella combinazione tra sperimentazione e disponibilità di mezzi che rende la fotografia di moda uno dei territori più innovativi in ambito fotografico, e cercano la firma, cioè una prospettiva autoriale chiaramente riconoscibile».

22net 220x165È questa firma, e questa capacità di valicare i confini del genere, a fare la differenza anche secondo Julien Frydman, direttore di Paris Photo e guida del comitato che quest’anno ha selezionato le 136 gallerie presenti : «Tutto dipende dalla capacità del fotografo di sviluppare il proprio linguaggio. Di sapersi spingere oltre la presentazione dell’abito costruendo metafore e scenari che abbiano qualcosa da raccontare anche la stagione successiva, quando la moda sarà cambiata. Soltanto se riesce a innalzarsi oltre la finalità per la quale è stata prodotta, assumendo un valore universale, la fotografia di moda può essere definita arte». di Irene Alison fonte:ilsole24ore.com


L'arte incontra la moda

Le nostre categorie